LEGO Braille Bricks: i mattoncini Lego per non vedenti e ipovedenti

Lego lancia i Braille Bricks I nuovi mattoncini che aiutano i bambini non vedenti/ipovedenti a leggere il braille.
LEGO braille bricks

L’iniziativa è stata lanciata da un’organizzazione di San Paolo, in Brasile, la Dorina Nowill Foundation for the Blind. Grazie a colorati mattoncini, del tutto simili ai blocchi ormai famosi per le costruzioni, imparare a leggere e scrivere in braille sarà molto più semplice.

Questa l’idea alla base del Braille Bricks Project, un’iniziativa che, favorisce l’alfabetizzazione e l’inclusione sociale dei bambini non vedenti tramite il gioco ed il divertimento.

LEGO braille bricks

I Lego Braille Bricks, infatti, permetteranno di far giocare con i suoi mattoncini anche i bambini non vedenti o con gravi disturbi della vista, unendo la tecnica del Braille, con il gioco delle costruzioni, utilizzato dai bimbi di tutto il mondo.

Il Braille è un sistema di lettura e scrittura tattile a rilievo per non vedenti e ipovedenti, una sorta di codice messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo e da allora utilizzato dalla maggioranza delle persone con questo tipo di disabilità percettiva.

I caratteri braille standard a livello internazionale sono identificati da uno o più punti a rilievo posti in una particolare posizione su una matrice 3 x 2. La persona non vedente, passando le dita su questi rilievi, riesce a leggere il carattere o numero indicato .

Il Braille è fondamentale per la realizzazione delle mappe tattili, accorgimento utile a favorire l’accessibilità e la fruibilità di luoghi pubblici o aperti al pubblico ai disabili visivi.

LEGO braille bricks

I Lego Braille Bricks, pur rimanendo compatibili con il sistema di costruzioni Lego, presentano lo stesso numero di punti 3D usati per lettere e numeri individuati dall’alfabeto Braille. I bambini non vedenti avranno la possibilità di giocare con mattoncini del tutto simili ai famosi blocchi ma con la possibilità di imparare l’alfabeto Braille.

Per evitare di isolare i bambini con disabilità visivia, ogni mattone presenta anche una lettera o un carattere stampato , per permettere agli insegnanti, agli studenti e in generale alle persone normovedenti di interagire nel gioco alle stesse condizioni, puntando cosi ad un sistema di tipo inclusivo.

In base alle nuove stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i non vedenti nel mondo sono circa 36 milioni e gli ipovedenti sarebbero 217 milioni circa. Un problema enorme che incide, oltre che sulla vita personale, anche su quella lavorativa.

“Con migliaia di audiolibri e programmi per computer ora disponibili, un minor numero di bambini sta imparando a leggere il Braille spiega a questo proposito Philippe Chazal, Tesoriere dell’Unione europea dei non vedenti – Questo è un problema, perchè sappiamo che gli utenti Braille sono spesso più indipendenti, hanno un livello di istruzione superiore e migliori opportunità di lavoro. Crediamo fortemente che Lego Braille Bricks possano contribuire ad aumentare il livello di interesse nell’apprendimento del Braille

Un problema, quello delle difficoltà dovute ai gravi problemi di vista, sentito dalla stessa Lego. Il Senior Art Director Morten Bonde, infatti, soffre di un disturbo genetico agli occhi che lo sta gradualmente portando alla cecità e che lo ha spinto a lavorare sul progetto come consulente interno.

LEGO braille bricks
“Le reazioni di studenti e insegnanti ai Lego Braille Bricks è stata di enorme ispirazione e mi ha ricordato che le uniche limitazioni che incontrerò nella vita sono quelle che creo nella mia mente. Il livello di coinvolgimento dei bambini e il loro interesse a essere indipendenti e inclusi in condizioni di parità nella società è evidente. Mi sono commosso nel vedere l’impatto che questo prodotto ha sullo sviluppo della fiducia e della curiosità nei bambini ciechi e ipovedenti già dall’infanzia”.

Il prodotto è stato presentato il 24 aprile nel corso della Sustainable Brands Conference di Parigi ed è attualmente in fase di test in lingua danese, norvegese, inglese e portoghese, mentre tedesco, spagnolo e francese saranno testati nel terzo trimestre del 2019.  L’ultimo kit dovrebbe essere lanciato nel 2020.

“I bambini ciechi e ipovedenti hanno sogni e aspirazioni per il loro futuro come i bambini vedenti” John Goodwin, CEO della Fondazione Lego.

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